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Arduino – la piattaforma elettronica Opensource

Arduino è una piattaforma elettronica opensource basata su un sistema semplificato di gestione hardware e software.

Ma cosa vuol dire tutto questo esattamente? Opensource significa che gli schemi che descrivono la piattaforma sono liberamente consultabili e replicabili. Chiunque, infatti, può creare una scheda Arduino per conto proprio comprando i giusti componenti elettronici ed assemblandoli. Ma che significa in realtà Arduino?

Il nome richiama quello del bar di Ivrea dove si riunivano i fondatori del progetto che si rifà al Re d’Italia Arduino d’Ivrea attorno all’anno mille. Questi signori, stufi di affrontare ogni volta mille problematiche nella prototipazione e lo sviluppo di hardware e di conformarsi a mille standard e sistemi di programmazione differenti si mettono e decidono di creare una nuova scheda elettronica estremamente versatile, scelgono di rilasciare gli schematici in maniera libera in modo che chiunque potesse eventualmente replicarla. Nel farlo scelgono di dotarla di un linguaggio di programmazione che si rifà al già molto linguaggio di programmazione C . Un linguaggio di alto livello così diffuso che avrebbe reso la piattaforma da subito utilizzabile all’enorme pubblico di smanettoni, programmatori e amanti dellatecnologia fino a quel momento penalizzati dall’elevata difficoltà di programmazione dei sistemi embedded per varie cause tra cui proprio la molteplicità di linguaggi con cui tali dispositivi potevano essere programmati.

Arduino dunque, abbatte le barriere all’ingresso che il mondo dell’elettronica sperimentava rispetto all’informatica e dischiude un universo di possibilità al mondo dei Makers moderni che amano cimentarsi in sperimentazione e prototipazione di dispositivi elettronici a prezzi economicamente vantaggiosi.

Con Arduino è possibile, in modo estremamente rapido, sviluppare dispositivi  che integrino oltre ai classici componenti elettronici anche sensori, servomeccanismi e dispositivi di comunicazione.

Il core della piattaforma Arduino è senza dubbio il processore AVR a 8 bit prodotto da Atmel (AVR è il nome in codice di una serie di microcontrollori RISC, acronimo di Reduced Instruction Set Computer). Fino ad oggi sono state prodotte 16 versioni di hardware, le più diffuse delle quali sono l’Arduino Uno, Arduino Mini, Arduino Nano e Arduino Mega. La velocità è di 16Mhz, anche se ne abbiamo una versione a soli 8 Mhz (la LilyPad). Le varie versioni di arduino differiscono principalmente per il numero di

I programmi per Arduino sono chiamati sketch
Esempio di sketch scritto in wiring per Arduino

connessioni, la dimensione delle componenti, il tipo di interfacce e la quantità di memoria (andiamo dai 10K dell’Arduino Diecimila ai 512K dell’Arduino 2)

Ogni Arduino è collegabile al proprio computer tramite un semplice cavo USB, una volta riconosciuto il dispositivo possiamo programmarlo come vogliamo, per farlo utilizziamo un piccolo ambiente di sviluppo utile allo scopo. Per programmare il nostro sketch (nome dato ai programmi scritti per Arduino) abbiamo

a disposizione numerose librerie grazie alle quali possiamo far interagire la scheda con altri dispositivi ( ad esempio tastiere, mouse, dispositivi bluetooth, wifi etc.). Il linguaggio di programmazione utilizzato per programmare la piattaforma vera e propria si chiama Wiring. E’ basato su Processing, un linguaggio che consente di sviluppare giochi, animazioni e contenuti interattivi, molto usato in campo artistico.