IPHONE X: MakeUp Artists vs. Apple Face-ID

iPhone x

IPHONE X: MakeUp Artists vs. Apple Face-ID

 

Il 3 novembre esce (anche in Italia il) nuovissimo gioiellino targato Apple: l’IPhone X (leggasi “ten”, dieci in inglese), successore del Iphone 9 integra dentro di se il meglio della tecnologia attualmente disponibile sul mercato.

Uno schermo da 5.8’’ Super retina da 588 punti per pollice, un processore
A11 Bionic a 6 core con motore neurale per il riconoscimento biometrico.
Una telecamera con grandangolo e teleobiettivo incorporati che registra video in 4K a 60fps e a 1080 a 240fps.

 

true-depth-apple

Ma la novità introdotta che sicuramente ha catturato la nostra attenzione è la funzionalità chiamata Face-ID. Grazie a questa tecnologia il telefono effettuerà la rilevazione del volto del proprietario che potrà poi essere utilizzato per sbloccare il telefono ed effettuare pagamenti online.

Molti altri produttori di telefoni hanno provato in passato a dotare i propri prodotti di una tecnologia simile con risultati spesso discutibili. Su molti telefoni infatti era possibile sbloccare il dispositivo anche con fotografie o con maschere iperrealistiche. Il dispositivo della Apple rappresenta un passo avanti rispetto a questa tecnologia poiché combina illuminatori infrarossi, telecamera infrarossi, telecamera normale e reti neurali hardware per ottenere un’affidabilità dichiarata di 1 errore su un m

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Dalle dichiarazioni fornite dalla Apple, per sviluppare questo sistema sono state scomodate le maggiori autorità in campo di make-up prostetico di Hollywood. Sono stati condotti inoltre migliaia di test con fotografie e maschere proprio per assicurare la quasi totale infallibilità del dispositivo. I volti oltre che come strumenti di test sono stati usati come “training set” per il setup della rete neurale che opera la prima fase del riconoscimento stesso, ossia l’individuazione del volto umano.

maschere iPhone x

In Italia presso i laboratori della Baburka Production, su idea della Nikada Film, è stato condotto un esperimento che sfidasse il dispositivo di Cupertino (vedi il video). L’intento dichiarato era quello di competere la tecnologia della Apple con una riproduzione iperrealistica in silicone di una modella umana.

L’esperimento ha dato ragione alla Apple: il sistema di FaceID ha superato a pieni voti il test rimanendo sempre bloccato di fronte al volto in silicone che i bravissimi artisti di Baburka hanno creato per metterlo alla prova. Il telefono si sbloccava solo tramite il vero volto della modella e non con la riproduzione. I test sono stati condotti utilizzando anche coperture del volto parziali, diverse angolazioni dello sguardo e del volto, diverse temperature e condizioni di luce. In tutti i casi la resa del sistema si è dimostrata decisamente all’altezza, giusto qualche incertezza nello sbloccarsi con il volto della modella in alcune condizioni, ma mai tali da dubitare dell’efficacia del sistema e comunque ci si può aspettare che nelle prima fasi il sistema abbia bisogno di un periodo di setup per allenare la rete neurale al riconoscimento immediato del volto in qualunque condizione sbloccaggio dopo sbloccaggio.

Ma cosa ha reso possibile un avanzamento tecnologico del genere?

Leggendo la overview della Apple si legge che il Face ID è disegnato per riconoscere l’attenzione dell’utente ed evitare le falsificazioni sia digitali che fisiche. La telecamera utilizza una tecnologia denominata “TrueDepth” che insieme al chip A11 sviluppato appositamente esegue la scansione tridimensionale del volto (tramite questa tecnologia è anche possibile scattare dei selfie con lo sfondo sfocato).  Per poter eseguire la scansione del volto in tutte le condizioni di luce, oltre ai sensori di prossimità e di luminosità vengono sfruttati tre ulteriori componenti tutti funzionanti in infrarosso: un illuminatore, un proiettore che proietta oltre 30.000 punti luminosi che vengono catturati dalla telecamera anche in condizioni di scarsa o nulla luminosità. L’immagine acquisita viene comparata con la rappresentazione acquisita in fase di setup e viene aggiornata dinamicamente ad ogni accesso compiuto sfruttando il motore neurale del chip A11 Bionic.

Il motore di riconoscimento del volto sviluppato rappresenta in definitiva la sintesi delle migliori tecniche attualmente disponibili sul mercato consumer. Tutte le tecnologie utilizzate sono state finemente messe insieme, nonostante prese singolarmente esistessero già tutte da almeno un decennio ciò che risulta notevole è lo sforzo fatto per miniaturizzare e rendere economicamente vantaggiosa la loro implementazione a testimonianza del fatto che ogni giorno la tecnologia evolve gettando le basi per i meravigliosi salti evolutivi che la storia ancora ci mantiene celati.

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